Il coltivare, dà serenità alle persone che lo praticano. Questo è stato dimostrato anche a livello scientifico, tant’è che diversi studi sulla psicologia dell’uomo, arrivano alla conclusione che coltivare fa bene psicologicamente. Ad esempio, si possono notare i vari orticelli gestiti da pensionati che nascono intorno alle periferie delle città.
Credendo in queste potenzialità, abbiamo aderito al Servizio I.E.S.A. (Inserimento supportato di adulti sofferenti di disturbi psichici) ASL TO4, un progetto di inclusione sociale, accogliendo a tempo pieno nella nostra famiglia un ospite con disturbi psichiatrici, monitorato dall’Equipe del Servizio IESA e coinvolgendolo attivamente nelle attività dell’azienda agricola.
Partendo proprio dal supporto del Servizio IESA ASL TO4 e in collaborazione con il CISS di Chivasso, abbiamo potuto sviluppare un progetto più ampio di agricoltura sociale.
In pratica, persone che “non sono serene”, lavorano con noi in azienda da almeno 3 anni, anche con un orticello da loro gestito, e noi li aiutiamo nella vendita del prodotto e in tutte quelle lavorazioni che non possono essere svolte in autonomia. Si è creata così una forte solidarietà, basata sull’aiuto reciproco e una giusta dose di equilibrio tra le loro necessità e le priorità aziendali.